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Biogas - Alimentazione

Qualsiasi materia organica costituita da carbonio, azoto, fosforo ed acqua può costituite il substrato di una digestione anaerobica. Le matrici più efficaci ed efficienti da un punto di vista biochimico ed economico si dividono in cinque grandi famiglie

1. Frazione organica dei rifiuti urbani
2. Acque reflue
3. Allevamenti zootecnici
4. Colture agricole dedicate
5. Residui agroindustriali

La loro validità energetica si può vedere dalla capacità di produrre metano e dalla quota di metano nel biogas. Il primo parametro si misura con il Bo, cioè del fattore di trasformazione in metano a tempo infinito.

MATRICE Bo

(m3 CH4/KgSV)

CH4/Biogas

(m3 CH4/ m3 Biogas)

FORSU 0,37-0,45

0,6-0,70

ACQUE REFLUE 0,12-0,20

0,45-0,5

BOVINI 0,304

0,57

SUINI 0,35-0,48

0,68

AVICOLO 0,35-0,40

0,62

OVICAPRINI 0,45

0,7

COLTURE AGRICOLE 0,28-0,41

0,50-0,55

RESIDUI AGROINDUSTRIALI 0,35-0,5

0,6-0,75


La degradazione massima possibile con tempi di residenza limitati dalla volumetria del reattore è del 70%-90% della matrice organica. Operativamente si hanno poi rese ancora minori per diverse cause

- temperature troppo basse
- tempi di ritenzione troppo corti
- carico di materia organica troppo elevati
- idrodinamica inefficiente (zone morte o bypass)
- presenza di sostanze inibenti o tossiche


Il rendimento in biogas, espresso in termini di m3/kgSV, e quindi molto variabile, ma una indicazione per tipologia di processo e di regime termico e la seguente:

  Mesofilia Termofilia
Processo umido

Processo semi-secco

Processo secco

Processo umido

Processo semi-secco

Processo secco

Rendimento in biogas

(m3/Kg SV)

0.65-0.85

0.60-0.80

0.50-0.70

0.60-0.85

0.60-0.80

0.50-0.70


Per ogni famiglia di matrici vengono individuati i valori caratteristici.

FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (FORSU)
Si trascura il gas di discarica, la cui produttività dipende dalla tipologia dei conferimenti e si considera qui soltanto la frazione organica proveniente dalle raccolte differenziate che costituisce una matrice particolarmente biodegradabile. La digestione anaerobica costituisce uno step preliminare ad ulteriori trattamenti come il compostaggio.

Valori indicativi per la raccolta differenziata sono

ST(%) sul tal quale = 10-20
SV(%) sui ST = 80-90


ACQUE REFLUE
Il prodotto dei processi di depurazione delle acque reflue ha un tenore in solidi basso ed è basso anche il tenore di Sostanza Volatile ma si presta ad essere fermentato in digestori anaerobici con lo scopo di igenizzare il fango di depurazione, riducendone il carico organico, e di recuperare energia per il trattamento delle acqua.

Valori indicativi sono:

ST (%) sul tal quale = 3 – 8
SV (%) sui ST = 60 - 80


ALLEVAMENTI
Gli allevamento zootecnici sono la fonte ideale per lo sfruttamento del biogas per una serie di motivi:
a) la matrice non viene pagata ed è disponibile senza trasporto e con modeste preparazioni meccanico fisiche.
b) La dimensione dell’impianto è normalmente modesta con la possibilità di sfruttare il calore cogenerativo per gli usi di stalla o porcilaia (acqua calda o riscaldamento) e per la dotazione termica delle abitazioni aziendali.
c) Si ha un beneficio immediato in termini di odori.
d) La vendita parziale della corrente elettrica costituisce un cespite integrativo al reddito aziendale senza sottrarre risorse agli altri rami d’azienda.

Gli allevamenti devono avere una certa estensione ed essere a stabulazione

- bovini
- suini
- avicoli
- ovicaprini


Bovini


Suini


Gli allevamenti avicoli hanno deiezioni con i seguenti valori

ST (%) sul tal quale = 20 - 30
SV (%) sui ST = 70 - 80


Gli allevamenti ovicaprini hanno deiezioni con i seguenti valori

ST (%) sul tal quale = 20 - 30
SV (%) sui ST = 80


COLTURE AGRICOLE DEDICATE E RESIDUI VEGETALI
Le colture della filiera amidaceo zuccherina si prestano ad alimentare il digestore con elevate rese in biogas. Le colture dedicate, a differenza di tutte le altre matrici, costituite da scarti, hanno un costo all’origine per cui il conto economico deve essere particolarmente puntuale.


Colture dedicate

Insilato d’erba
ST (%) sul tal quale = 25-35
SV (%) sui ST = 65-75

Insilato di mais
ST (%) sul tal quale = 35
SV (%) sui ST = 85

Insilato di sorgo zuccherino
ST (%) sul tal quale = 30
SV (%) sui ST = 90

Frumento
ST (%) sul tal quale = 30
SV (%) sui ST = 90

Barbabietola da zucchero
ST (%) sul tal quale = 20-25
SV (%) sui ST = 90

Fieno
ST (%) sul tal quale = 85
SV (%) sui ST = 85


Residui vegetali

Stocchi di mais
ST (%) sul tal quale = 80
SV (%) sui ST = 70

Paglia
ST (%) sul tal quale = 85
SV (%) sui ST = 75
La paglia va usata con parsimonia perché aumenta il rapporto C/N ed agevola la formazione di croste.

Colletti di barbabietola - foglie di rapa
ST (%) sul tal quale =15
SV (%) sui ST = 80


L’impiego di queste matrici, oltre alla valutazione del costo iniziale, richiede anche di pianificare l’approvvigionamento con colture a largo spettro di maturazione in modo da ridurre i volumi stoccati contemporaneamente.


RESIDUI AGROINDUSTRIALI
Una grande riserva di matrici particolarmente degradabili è costituita dai residui delle lavorazioni agroindustriali.

Buccette di pomodori
ST (%) sul tal quale = 25
SV (%) sui ST = 95

Scarti di frantoio
ST (%) sul tal quale = 95
SV (%) sui ST = 90

Siero
ST (%) sul tal quale = 5
SV (%) sui ST = 85

Scarti macellazione
ST (%) sul tal quale = 15
SV (%) sui ST = 90

Melasso
ST (%) sul tal quale = 80
SV (%) sui ST = 95

BIOGAS


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