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Fotovoltaico - Conto Energia

Come già altri paesi Europei (Germania e Spagna), anche l’Italia ha attuato un piano di incentivi volto a favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici civili ed industriali. Il Conto Energia incentiva la produzione senza dare contributi in conto capitale. Inoltre, a fronte di alcuni parametri da rispettare, consente di scambiare o vendere al gestore della rete l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Grazie al Conto Energia, su un periodo di media durata, oltre a non pagare per l’energia elettrica consumata, è possibile anche guadagnare. Tutti gli impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 1 e 1000 kW, godono, per 20 anni, di una tariffa incentivante sull'energia prodotta dall'impianto connesso alla rete elettrica.

a) Scambio sul posto. Nel caso in cui l’energia elettrica venga scambiata sul posto la tariffa viene pagata soltanto sull’energia consumata e quindi oltre alla tariffa incentivante si guadagna anche il costo della corrente consumata. Il gestore elettrico fa da banca dell’energia per tre anni durante i quali si può fare il conguaglio. Ne consegue che l’impianto va dimensionato sulla corrente effettivamente consumata. Nel caso si installi un impianto sovradimensionato si corre il rischio di immettere corrente in rete senza essere pagati e senza avere la tariffa incentivante. Lo scambio sul posto è possibile solo fino a 20 kW di potenza.

b) Vendita alla rete. Per le aziende è possibile fino a 20 KW, e obbligatorio dopo i 20 kW, vendere corrente alla rete al prezzo stabilito dall’autorità dell’energia che attualmente è di 0,0964 €/kWh. Su ognuno di questi KWh viene percepita la tariffa incentivante. Dopo i 20 kW bisogna aprire una officina elettrica con la denuncia UTF.

Il Conto Energia può essere richiesto da privati, aziende, condomini e da pubbliche amministrazioni e prevede un iter burocratico decisamente più agevole rispetto al precedente Conto Energia.

1) prima della realizzazione dell'impianto, si dovrà inviare al gestore di rete (ENEL) il progetto preliminare redatto da un tecnico abilitato e la relativa documentazione.

2) ad impianto terminato, si invierà al GSE la comunicazione di fine lavori, la comunicazione di entrata in esercizio dell'impianto e la richiesta di accesso agli incentivi

Le tariffe incentivanti saranno erogate agli impianti realizzati in conformità alle specifiche tecniche volute dal Decreto: verranno ammessi agli incentivi gli impianti realizzati con materiali e componenti nuovi di fabbrica e soprattutto rispondenti alle norme che ne attestano la qualità. Il contributo è contrattualizzato per 20 anni. Allo scadere del contratto, cesserà il contributo sull’energia prodotta mentre si potrà continuare a risparmiare grazie all’autoconsumo dell’energia elettrica prodotta o, nel caso di vendita, si guadagnerà dal solo prezzo della corrente.

Dopo aver usufruito per 20 anni dell’incentivo statale, l’impianto fotovoltaico funzionerà in net metering, cioè ci sarà uno scambio alla pari con il gestore elettrico. A quel punto il guadagno sarà soltanto il mancato acquisto della corrente consumata.

Tipologie di impianto

Il Decreto prevede tre tipologie di impianto. Le diverse tipologie, insieme alla potenza, determinano l'ammontare della tariffa incentivante.

a) Impianto non integrato: impianto collocato al suolo, oppure su fabbricati di qualsiasi genere ma in modo diverso da quanto stabilito nei punti che seguono

b) Impianto parzialmente integrato: impianto la cui collocazione è integrata nelle strutture esistenti. Comprende tutti quei casi in cui i pannelli sono appoggiati ad una superficie (tetti o facciate), o, nel caso di tetti piani, la cui altezza sia inferiore all'altezza della balaustra perimetrale.

c) Impianto con integrazione architettonica: è un impianto in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono una struttura architettonica. Per esempio, moduli fotovoltaici che costituiscono la parte superiore di una pensilina, di una tettoia o di un tetto.

La potenza dell'impianto deve essere di almeno 1 kWp.

Tariffe incentivanti

Le tariffe valide fino alla fine del 2008, espresse in €/kwh, sono rappresentate nello specchietto sottostante. Per gli impianti installati dopo il 2008 si avrà una riduzione della tariffa iniziale del 2%. Le tariffe godono dell’adeguamento ISTAT in modo da mantenere sempre lo stesso potere d’acquisto.

 

Potenza Non integrati Parz. integrati Integrati
da 1 a 3 kW 0,40 0,44 0,49
da 3 a 20 kW 0,38 0,42 0,46
oltre 20 kW 0,36 0,40 0,44



Nel caso di aziende agricole il reddito derivante dalla tariffa incentivante è considerato reddito agrario.


>> DECRETO 19 febbraio 2007
Criteri e modalita' per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387


 

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