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GASSIFICAZIONE

La gassificazione dei materiali di origine biologica rappresenta un valido strumento per il recupero di energia senza emissioni inquinanti.
La gassificazione è la conversione per via termochimica di un combustibile solido in un vettore gassoso: la trasformazione avviene in un reattore stagno, in carenza di ossigeno ed a temperature oltre 1000 gradi.
Tramite la gassificazione si produce direttamente dalle biomasse un gas combustibile che può essere impiegato per l’essiccazione delle stesse o direttamente per la produzione di energia elettrica.
Il gas di sintesi ( syngas) che viene prodotto può essere utilizzato
a) da una caldaia che genera calore,
b) da un motore che genera corrente elettrica e calore da cogenerazione,
c) da una filiera carbochimica per la trasformazione del syngas in un intermediario chimico come ad esempio il metanolo.
Le emissioni in atmosfera sono contenute e facilmente controllabili.

Iniziato con uno studio teorico alla fine del 2003, la gassificazione di biomasse residuali e di fanghi di depurazione si è sviluppata con la realizzazione di un impianto pilota, un impianto dimostrativo ed il deposito di due brevetti.

L’attrezzatura è stata realizzata per sottoporre a gassificazione i fanghi dei vari impianti o altri tipi di biomassa e svolgere la sperimentazione propedeutica alla realizzazione di un gassificatore su scala reale.

Tramite le prove, vengono determinati i dati tecnici di funzionamento e le rese energetiche, mentre sono acquisiti i valori di emissioni relativi alle specifiche biomasse e testati i sistemi di abbattimento più efficaci.

Il fine ultimo è quello di acquisire il know-how per realizzare impianti di gassificazione per il recupero energetico, standardizzati,  di facile installazione e trasporto, con dimensioni molto contenute e di semplicissima gestione.

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